Ilaria Marchi, assistente alla direzione artistica e scouting.
Tra ricerca, musica e cultura: un percorso che unisce visione, identità e creatività
Mi sono laureata in Storia presso l’Università degli Studi di Milano, e ho proseguito la mia formazione all’Università Bicocca, approfondendo Scienze Antropologiche ed Etnologiche. Ho scelto questo percorso perché credo profondamente che le voci e le memorie siano fondamentali per comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda.
Ed è con questo approccio storico-antropologico che mi avvicino alla musica e alla comunicazione, intese come spazi in cui le persone esprimono e trasformano la propria identità.
Durante gli anni universitari mi sono occupata di tematiche sociali come l’antirazzismo, la diversità e l’inclusione, valori che continuo a portare con me. In quel periodo ho anche vissuto da vicino le scene emergenti e indipendenti italiane, frequentando locali storici, concerti ed eventi che hanno segnato gli anni Dieci del Duemila. Questa esperienza ha rafforzato il mio sguardo critico sulla musica come fenomeno culturale e sociale.
Dopo gli studi, ho iniziato a lavorare nel mondo dello storytelling. Ho collaborato come content creator con una rivista di aeronautica e, successivamente, ho trovato nella musica e nella radio il mio spazio naturale. In una web radio mi occupavo di tutto: comunicazione, scelta musicale, scouting e interviste agli artisti emergenti.
In EBIM Records ricopro il ruolo di assistente personale della direttrice. Unisco l’organizzazione alla dimensione creativa: mi occupo dello scouting e del primo contatto con i nuovi artisti, che poi seguo lungo il loro percorso formativo e artistico.
Tengo una masterclass dedicata alla direzione culturale della musica attuale e affianco gli artisti nella costruzione della loro estetica. Lavoro con loro alla realizzazione delle copertine, li supporto nella produzione dei videoclip e propongo ascolti e riferimenti per ampliare il loro immaginario sonoro.
Per me, la musica è un archivio emotivo collettivo, capace di raccontare la realtà in modo autentico e libero. Il mio obiettivo è sostenere chi ha qualcosa da dire, contribuendo alla nascita di nuovi immaginari artistici e culturali.